Come esempio di quanto la divinazione, l’interpretazione dei segni e la guida spirituale siano profondamente radicate nella cultura e nella storia umana, si può guardare alla cultura aborigena australiana. Come le culture e le nazioni storiche dei nativi americani, sono abbastanza diverse da non poterle raggruppare semplicisticamente in un unico gruppo facile da caratterizzare, ma sembra comunque possibile parlare di caratteristiche di queste culture che hanno una quantità significativa di cose in comune tra loro, soprattutto se confrontate con la civiltà moderna.
Da quello che ho potuto capire, una caratteristica comune delle pratiche divinatorie degli aborigeni australiani è il loro radicamento nella natura, interiore ed esteriore. Dalle descrizioni della loro tradizione culturale emerge la nozione di lettura dei segni dell’ambiente esterno e del paesaggio interiore. Non si tratta di pratiche occasionali che tutti possono eseguire, ma di rituali seri e sacri e, come in molte altre culture, questo tipo di attività è appannaggio di persone specifiche, oggi chiamate generalmente sciamani o anziani.
La parte del paesaggio interiore delle pratiche divinatorie degli aborigeni australiani si basa sull’interpretazione dei sogni, con lo scopo di fornire una guida spirituale e di prevedere eventuali eventi futuri, sia per i destini individuali che per le sfide della comunità. Come già detto, non tutti sono in grado di eseguirli e sono considerati sacri e come una comunicazione da parte degli antenati.
La parte del paesaggio esterno ha a che fare con la lettura predittiva specifica dei segni che provengono dai fenomeni naturali, come i comportamenti degli animali, le formazioni nuvolose, i modelli di vento, i cambiamenti del paesaggio, ecc. Proprio come le letture del paesaggio interiore, anche queste richiedono una profonda conoscenza del paesaggio in questione e una forte connessione spirituale. E proprio come le letture del paesaggio interiore, l’ambito in cui si concentrano è sia individuale che collettivo. Si concentrano su ambiti spirituali e sociali, come potenziali conflitti comunitari, interruzioni spirituali o opportunità. Oltre alle questioni più banali come il successo della caccia, le previsioni del tempo e il monitoraggio delle migrazioni degli animali, l’identificazione di percorsi sicuri e le questioni legate all’agricoltura e alla raccolta del cibo.
Alla luce di queste pratiche di estrapolazione dalle esperienze interiori al mondo circostante, e viceversa dal mondo naturale circostante all’esperienza spirituale personale, si può applicare facilmente il noto principio ermetico centrale del “come sopra così sotto, come dentro così fuori”. Si tratta di un assioma fondamentale nelle pratiche moderne dell’astrologia, dei tarocchi e simili, che indica la correlazione tra il mondo interiore e quello esteriore. Questa correlazione è alla base delle pratiche di guida spirituale e divinazione in tutto il mondo oggi, così come lo è stata per migliaia di anni in diverse culture; la cultura aborigena australiana è nota per risalire a decine di migliaia di anni fa, l’arco del “Tempo del Sogno”.
